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Archivio mensile:novembre 2013

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Strane apparizioni a Lucca

Strane apparizioni a Lucca

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Pubblicato da su 26 novembre 2013 in Uncategorized

 

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Yamato 2199 – Serie Animata

yamatoQualche giorno fa ho terminato la visione (in lingua originale con sottotitoli) della serie animata Yamato 2199, remake della vecchia serie di cartoni animati conosciuta in Italia come Star Blazers. Questa serie, insieme a Capitan Harlock e Goldrake, erano le mie preferite quando avevo 5-8 anni. Ho piacevoli ricordi legati alla visione di questi eroi e non posso provare un brivido ogni volta che sento la sigla dei Guerrieri delle Stelle o del pirata dello spazio. Il remake della Yamato riprende gli eventi della prima serie di Star Blazers aggiungendo elementi che sono stati sviluppati in più di 30 di cartoni o film d’animazione. Il tema centrale della serie è il viaggio della speranza che la Yamato (conosciuta in Italia come Argo), intraprende alla volta della galassia della nube di Magellano alla ricerca del pianeta Iscandar, l’unico depositario della tecnologia necessaria a guarire il pianeta Terra, morente per via di letali radiazioni dovute al bombardamento da parte dell’Impero Garmillas (Gamilonese).space-battleship-yamato-2199-episode-3-yamato-in-front-of-earth_thumb

La nuova serie animata della Yamato è ben disegnata e la sceneggiatura degli episodi è coerente e mai ripetitiva. I protagonisti sono ben rappresentati  caratterizzati, soprattutto i nuovi personaggi femminili del tutto assenti nella serie originale. Il disegno della serie è fluido e ben dettagliato (almeno per i primi 20 episodi….. negli ultimi si denota una minor cura del dettaglio dei volti dei protagonisti) e le navi spaziali, Yamato\Argo su tutte, hanno un dettaglio e movimenti molto ben realizzati.

Come già detto, la sceneggiatura della serie attinge quasi esclusivamente agli avvenimenti della prima serie originale, ma alcuni elementi sono stati anticipati rispetto alla loro apparizione nelle serie successive (il mastrino, l’impero della Cometa). La serie odierna presenta una maggiore caratterizzazione dell’Impero Gamilonese e scopriamo una loro lingua, una piramide sociale divisa in classi con Gamilonesi di prima classe (dalla pelle colore azzurro) e gamilonesi di seconda classe (gli abitanti dei pianeti conquistati). Particolarmente interessante la caratterizzazione della struttura sociale Gamilonese, inizialmente tralasciata nella serie originale.c947194da82030522f0c165c0a3c0c5d.image.500x500

Come sempre il merchandising legato alla serie è elevato e oltre alla classica trasposizione della Yamato, troviamo delle statue in PVC di pregevole fattura delle nuove protagoniste femminili della serie. Le sculture sono visivamente stupende. Inoltre a breve sarà disponibile anche la prima statua dedicata al grandissimo capitano OKita\Avatar. Per i modellisti più capaci sono anche disponibili i kit da assemblare dei vari modelli di astronavi, dai cosmo zero agli incrociatori gamilonesi.

Non sono ancora disponibili notizie su una trasposizione in Italiano delle serie. Per il momento nessun paese occidentale ha ancora stretto accordi per la pubblicazione dell’intera serie che in Giappone, oltre alla consueta proiezione al cinema, è disponibile in 7 Blu Ray.

 
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Pubblicato da su 21 novembre 2013 in Cartoni Animati

 

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Battaglia al Fosso di Helm

Girovagando per la rete mi sono imbattuto in alcune foto che ritraggono la raffigurazione della battaglia del fosso di Helm costruita interamente con i Lego.ImageImageImageImage La qualità non è eccelsa, ma rende bene l’idea di quanto mastodontico sia il progetto, ma soprattutto, dispendioso in eurini….. Avete idea di quanto costa una scatola dei lego del brand Signore degli Anelli? Credo che per raggiungere la quantità necessaria a costruire l’intero Trombatorrione e avere a disposizione tutti quegli elfi e orchi, non siano bastati 4000/5000 euro. La scatola singola con la rappresentazione della battaglia del fosso di Helm in vendita nei negozi di giocattoli è venduta a più di 120 euro (sempre che siano ancora disponibili). ImageLe foto sono però lo spunto per alcuni pensierisulla battaglia del fosso di Helm. Mi preme sottolineare non tanto lo svolgersi della battaglia, ma il senso epico degli eventi narrati. La battaglia del fosso di Helm sembra uscita dalle antiche opere di Epica dei più grandi saggi e pone al centro di tutto, un Re e il suo “potere”. Un Re che con la sua sola presenza e presa di coscienza, ribalta le sorti di una battaglia ormai perduta. Badate che non sto parlando di Aragorn e della sua decisione di accollarsi il retaggio della sua stirpe, ma di Theoden e della sua volontà a proteggere il suo popolo. Ovviamente tutto questo si trova sul libro mentre il film delle Due Torri è ben diverso. La battaglia è stata dilatata e centrata su altri valori che offrono una visione diversa da quanto traspare dalla lettura del capitolo del Fosso di Helm.  Rimane l’atmosfera opprimente e di oscurità, ma si è persa la parte epica della battaglia. Cinematograficamente parlando, pur rimanendo una buona battaglia in termini visivi, le emozioni che trasmette non sono paragonabili a quelle emerse durante la lettura.

Ad ogni modo, per tornare allo spunto iniziale, il fascino dei mattoncini non può essere paragonabile a quanto rappresentato dal Gioco di Battaglie della Terra di Mezzo, forse il miglior metodo per vivere le atmosfere della battaglia e aver modo di interagire e combattere la propria battaglia per la difesa del Trombatorrione.Image

 
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Pubblicato da su 9 novembre 2013 in Uncategorized

 

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